José Saramago | Scrittore e drammaturgo portoghese

Saramago, scrittore drammaturgo portoghese

José de Sousa Saramago (1922 – 2010) è stato uno scrittore, giornalista, drammaturgo, poeta, critico letterario e traduttore portoghese, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1998.

Saramago scrive il suo primo romanzo Terra del peccato nel 1947. Il dittatore del Portogallo, Salazar, a cui Saramago si era sempre opposto tenacemente e dal quale era sempre stato pesantemente censurato nella propria attività giornalistica, non l’accolse benevolmente.

I libri che ho letto di José Saramago scrittore e drammaturgo portoghese

Questi sono i libri di José Saramago che ho letto e che mi sento di poter consigliare anche agli altri:

  • Il Vangelo secondo Gesù Cristo
  • Cecità
  • La caverna
  • Saggio sulla lucidità
  • Le intermittenze della morte

Il Vangelo secondo Gesù Cristo

Si tratta di una rivisitazione fittizia della vita di Gesù Cristo: lo dipinge come un personaggio umanizzato, con passioni e dubbi, ponendo grande enfasi sulla prima parte della sua esistenza. Attingendo sia dall’Antico sia dal Nuovo Testamento, Saramago interviene con spirito razionalista e critico, volutamente dissacratorio, per modificare gli eventi tramandati dai vangeli canonici, senza rispettarne la cronologia; contestualizzando l’intero racconto ricostruisce la quotidianità dei contemporanei della Palestina del I secolo d.C.

Cecità, titolo originale: Ensaio sobre a Cegueira

«C’era un vecchio con una benda nera su un occhio, un ragazzino che sembrava strabico […] una giovane dagli occhiali scuri, altre due persone senza alcun segno visibile, ma nessun cieco, i ciechi non vanno dall’oculista»

In Italia il titolo è stato tradotto eliminando parte di quello in lingua originale ; si è ritenuto infatti che Saggio sulla cecità avrebbe scoraggiato i lettori. In un romanzo successivo di Saramago, Saggio sulla lucidità, si ritrovano personaggi presenti in Cecità. I fatti raccontati nei due romanzi sono legati, al punto che Saggio sulla lucidità può essere considerato come il “seguito” di Cecità.

La Caverna, romanzo ispirato a Platone

È la rivisitazione ai giorni nostri del Mito della caverna di Platone. Il Centro è una gigantesca costruzione che domina la città e ne modifica progressivamente il profilo e la fisionomia. Essa simboleggia l’interno della caverna, l’opinione passiva dell’uomo, la sua concezione della verità in virtù delle forme e delle immagini che gli vengono mostrate.

Saggio sulla lucidità

«Siete voi, sì, soltanto voi, i colpevoli, siete voi, sì, che ignominiosamente avete disertato dal concerto nazionale per seguire il cammino contorto della sovversione, della indisciplina, della più perversa e diabolica sfida al potere legittimo dello stato di cui si abbia memoria in tutta la storia delle nazioni.»

Un passo del discorso del presidente della repubblica agli abitanti della città che ha votato in massa scheda bianca

È una sorta di seguito del romanzo Cecità (Ensaio sobre a Cegueira, che gli valse il Nobel nel 1998) del 1995, in quanto accomunato a questo dalla presenza di alcuni personaggi.

Le intermittenze della morte

In una nazione mai citata nessuno più muore perché, semplicemente, la morte ha smesso di fare il suo lavoro. Invece, appena fuori dal confine, il ciclo procede normalmente. L’avvenimento suscita nel popolo sentimenti di trionfo e felicità e per le strade avvengono manifestazioni di patriottismo, perché la continua ricerca dell’immortalità ha avuto termine.

Vuoi saperne di più su di me?

Asimov: Ciclo delle Fondazioni | Fantascienza e impero romano

Isaac Asimov: Il cilco delle fondazioni, un racconto intergalattico
  • Un meraviglioso racconto di fantascienza scritto da Isaac Asimov
  • I protagonisti dell’opera di letteratura fantascientifica “Ciclo delle Fondazioni”
  • La storia della Roma Antica nel momento della caduta dell’impero

Una lunga storia di fantascienza scritta da Isaac Asimov

Il Ciclo delle Fondazioni è un gruppo di sette romanzi di fantascienza scritti da Isaac Asimov a partire dal 1951. Dopo la trilogia iniziale, nota come Trilogia della Fondazione, Asimov, sotto la spinta degli appassionati e dell’editore, la Doubleday di New York, riprese in mano il ciclo e nel 1982 realizzò due seguiti ai primi tre romanzi, per concludere con due prequel nel 1988 e nel 1992.

L’intera saga, ordinata secondo la cronologia interna degli eventi, è composta da:

  • Preludio alla Fondazione (Prelude to Foundation – 1988)
  • Fondazione anno zero (Forward the Foundation – 1993)
  • Cronache della galassia o Prima fondazione (Foundation – 1951)
  • Fondazione e Impero o Il crollo della galassia centrale (Foundation and Empire – 1952)
  • Seconda Fondazione o L’altra faccia della spirale (Second Foundation – 1953)
  • L’orlo della Fondazione (Foundation’s Edge – 1982)
  • Fondazione e Terra (Foundation and Earth – 1986)

I tre romanzi della trilogia originale (Fondazione, Fondazione e Impero, Seconda Fondazione) sono stati scritti tre decenni prima degli altri seguiti e prologhi e sono stilisticamente molto diversi da essi. Si tratta in realtà di una raccolta di storie brevi, apparse la prima volta sulla rivista Astounding Stories, ed in seguito raccolte in volume.

I protagonisti nell’opera di letteratura fantascientifica “Ciclo delle Fondazioni”

Hari Seldon è uno dei personaggi chiave, è lo scienziato ideatore della psicostoria e del Piano Seldon. Tra tutti i personaggi creati dalla fervida mente di Asimov, Hari Seldon ne è il più autobiografico, sia nella finzione delle trame, sia nella inaspettata aderenza con la morte dello scrittore.

Cleon I (11.988 EG – 12.038 EG) fu l’ultimo Imperatore della dinastia Entun, sotto il quale l’Impero Galattico conobbe l’ultimo periodo di splendore culturale e la sua capitale, Trantor, giunse al culmine della sua bellezza. Cleon I è presente nei libri Preludio alla Fondazione e Fondazione anno zero.

Bel Riose è un giovane generale dell’Impero Galattico, che mostra spesso comportamenti patriottici e cerca in tutti i modi di riportare il suo Impero, in irreversibile e profonda decadenza, alla gloria del regno di Cleon I. Giovane (a trentaquattro anni era già governatore di Siwenna) e carismatico, Riose non fatica ad accattivarsi l’attenzione delle folle. Spesso sembra voler eguagliare le epiche imprese del mitico generale Peurifoy. La massima fama di Bel Riose si ha con l’inizio della guerra contro la Prima Fondazione, con i numerosi successi raggiunti inizialmente. Il giovane generale Riose viene richiamato a Trantor dal governo, che teme una sua eventuale volontà di diventare sovrano assoluto dei territori conquistati, e viene fatto giustiziare dall’anziano Cleon II. Con la morte di Riose il declino imperiale si accentua e si fa irreversibile.

Il Mule: si tratta di uno dei più grandi conquistatori della Galassia. Possedendo l’abilità di condizionare qualsiasi essere umano, ovvero di manipolarne telepaticamente i sentimenti, il Mulo assume una portata individuale enorme sulla storia della Galassia, sconvolgendo quindi il Piano Seldon e i calcoli della psicostoria, basati sulla predizione, su base statistica, del comportamento delle masse.

Cosa centra l’impero romano con il racconto di fantascienza scritto da Asimov

L’ispirazione all’Impero romano è fondamentale: il giudizio che traspare dalle opere di Asimov è che l’Impero sia un’istituzione positiva, che – pur attraverso determinati arbitrii e sopraffazioni – è riuscito a garantire la pace e la prosperità all’intera galassia sotto un unico governo.

In Fondazione e Impero, il generale Riose si lancia in un panegirico del suo Impero:

«I suoi eserciti hanno commesso atrocità isolate, ma nel complesso sono stati portatori di pace e civiltà. È stata la flotta imperiale a creare la “Pax Imperium” che ha dominato su tutta la Galassia per più di duemila anni… Considerate le guerre e le devastazioni di quei tempi e ditemi se non vale la pena di conservare questo Impero».

Vuoi saperne di più su di me?